Parco tematico della Grande Guerra

La Prima guerra mondiale, iniziata sul fronte italo-austriaco il 24 maggio 1915, coinvolse la città di Monfalcone.

Monfalcone turismo

I combattimenti che hanno interessato il Carso tra il giugno del 1915 e l’ottobre del 1917 hanno segnato profondamente le alture alle spalle di Monfalcone. Gli eserciti contrapposti dell’Austria Ungheria e del Regno d’Italia scavarono un sistema di trincee, postazioni e grotte in quello che fu un lungo assedio alle postazioni difensive austriache, un assedio intervallato dalle offensive italiane sull’Isonzo e dai contrattacchi imperiali. Di questi fatti rimasero molti segni sul territorio, tanto che all’inizio della Seconda Guerra Mondiale si pensò di utilizzare alcuni trinceramenti come ricovero antiaereo improvvisato e durante la Guerra Fredda vennero allestite delle postazioni per la fanteria d’arresto, spesso basandosi sui manufatti della Grande Guerra.

Dal 2005 questi resti hanno visto una valorizzazione e una nuova accessibilità in un’area di circa 4 kmq incentrata su percorsi facilmente percorribili snodati su tre ambiti.
Il più famoso e vicino all’attuale centro città comprende la “Trincea Joffre” intitolata al generale francese Joseph Joffre e in cui si trova la Caverna Vergine, scoperta dai soldati durante lo scavo della trincea e adattata per uso bellico.
Grande importanza è rivestita da Quota 121, caposaldo austriaco conquistato dalle truppe italiane nella Sesta battaglia dell’Isonzo, oggi ulteriormente valorizzato dalla ricostruzione a scopo didattico di alcune postazioni che completano il suggestivo labirinto di trincee.
A poca distanza si aggiunge il sito di Quota 85, attaccata anch’essa durante l’offensiva italiana dell’agosto 1916, fu coinvolta da vari interventi di recupero nel corso degli anni e oggi ospita un viale di cippi commemorativi di cui il principale è dedicato ad Enrico Toti, a cui è intitolata la zona monumentale.
All’interno del Parco, oltre alle vestigia della Grande Guerra, si trovano la Rocca di Monfalcone e i resti dei castellieri preistorici, purtroppo gravemente danneggiati dal conflitto e dallo scorrere del tempo.
I principali accessi al Parco sono attraverso Via salita alla Rocca, a piedi attraverso Salita Mocenigo o lungo via Carso partendo da Piazzale Tommaseo.